Annuario

Carissimi amici,

 

l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano “San Michele Arcangelo” di Foggia è un’istituzione collegata alla Facoltà Teologica Pugliese e offre a tutta la Capitanata uno spazio di studio e di incontro per approfondire i temi della vita cristiana e fornire una chiave di lettura delle complesse vicende del mondo.

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano è il centro in cui il messaggio cristiano e le istanze sociali, culturali ed etiche del mondo in cui viviamo possono trovare un luogo attento alle diverse esigenze di coloro che intendono operare al servizio della Chiesa e della società.

L’annuario, che potete visionare di seguito, è lo strumento concreto che permette di prendere contatto con la nostra realtà accademica per orientare tutti coloro che fossero interessati al nostro servizio educativo. In esso potete trovare tutte le informazioni sulla natura e le finalità dell’Istituto, i docenti, i corsi da loro svolti, i giorni di lezione, i gradi accademici che si possono conseguire.

Il mio servizio come direttore dell’Istituto è cominciato da gennaio 2020. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia e mi hanno incoraggiato ad intraprendere questo delicato servizio, a cominciare dall’Arcivescovo di Foggia, Mons. Vincenzo Pelvi, i vescovi di Capitanata, il preside della Facoltà Teologica Pugliese, don Vito Mignozzi, e tutti i docenti dell’Istituto e gli studenti nel manifestare nei miei confronti la loro attenta stima.

La pandemia del coronavirus e il lockdown avvenuto nei primi di marzo non mi ha permesso di conoscere tutti di persona. Ma credo che, nonostante le distanze, siamo riusciti a rimanere uniti ed a proseguire il nostro cammino formativo. In tutti ho percepito la passione educativa e lo sforzo di voler andare fino in fondo “nonostante tutto”.

Certo, lo scorso anno accademico è stato inedito per tutti e ci ha colti di sorpresa, impegnandoci a pensare soluzioni di continuità che non avevamo previsto. Speriamo che il prossimo anno sia più sereno e più lineare.

Qual è la luce nella situazione drammatica che il mondo sta vivendo a causa del coronavirus? Il pittore inglese James Thornhill, mentre affrescava la cattedrale di San Paolo a Londra, a un certo punto, fu preso da tanto entusiasmo per il suo affresco che, retrocedendo per vederlo meglio, non si accorgeva che stava per precipitare nel vuoto dell’impalcatura. Un assistente, inorridito, capì che un grido di richiamo avrebbe solo accelerato il disastro. Senza pensarci due volte, intinse un pennello nel colore e lo scaraventò in mezzo all’affresco. Il maestro, esterrefatto, diede un balzo in avanti. La sua opera era compromessa, ma lui era salvo. Così fa a volte Dio con noi: sconvolge i nostri progetti e la nostra quiete, per salvarci dal baratro che non vediamo. Ma attenti a non ingannarci. Non è Dio che con il coronavirus ha scaraventato il pennello sull’affresco della nostra orgogliosa civiltà tecnologica. Dio è alleato nostro, non del virus. “Io ho progetti di pace, non di afflizione” (Ger 29,11). Colui che un giorno pianse per la morte dell’amico Lazzaro, piange oggi per il flagello che si è abbattuto sull’umanità. Dio partecipa al nostro dolore per superarlo.”Dopo tre giorni risorgerò”, aveva predetto Gesù. Anche noi, dopo questi giorni, con Gesù risorgiamo. Non per tornare alla vita di prima come Lazzaro, ma per una vita nuova come Gesù. Una vita più fraterna, più umana, più cristiana.

Per chi decide di intraprendere questo percorso di studi, sono questi i misteri che gli vengono svelati: quelli di un Dio amico, vicino, che in Gesù si è fatto prossimo di ogni uomo.

 

Il direttore

sac. Donato Allegretti

Scarica ANNUARIO 2020.2021
Facebooktwitterpinterestmail