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Benedetto XIII (1724-1730) un pontificato romano in età moderna

«La figura di papa Benedetto XIII si staglia con grande originalità sull’orizzonte storico, culturale e religioso delle prime decadi del ‘700. Il contributo del prof. Angelo Giuseppe Dibisceglia offre i criteri per comprendere gli aspetti salienti della sua figura e del suo ministero sul soglio pontificio. Attraverso un’indagine “filologica” dei suoi scritti l’A. riesce a dare risalto alle note caratteristiche della sua persona, nonché agli esiti storici e culturali della sua opera. Si tratta di un contributo ric­co e aggiornato sulla scia delle molteplici ricerche, promosse dal “Cen­tro Studi Benedetto XIII” che si è assunto il pondus della promozione della sua figura e del suo operato e che ha avuto come felice esito la conclusione della fase diocesana per la beatificazione e canonizzazio­ne di Benedetto XIII del 24 febbraio 2017 presso il Vicariato di Roma» (dalla Presentazione di don Giacomo Lorusso)

Angelo Giuseppe Dibisceglia (Ce­rignola, 1968). Docente di Storia della Chiesa nell’Università Pontifi­cia Salesiana (Roma) e nella Facoltà Teologica Pugliese (Bari). È membro del Consiglio di Presidenza dell’As­sociazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa (AIPSC), Segretario di Redazione di «Chiesa e Storia», ri­vista dell’AIPSC, e componente dei Comitati Scientifici per le collane Oi christianoi. Nuovi Studi sul cristianesi­mo nella storia (Trapani) e Laboratorio Don Bosco oggi (Bari). Collabora con la «Rivista di Storia della Chiesa in Italia». Tra le sue pubblicazioni: Chie­sa e Democrazia Cristiana nella moder­nizzazione del Mezzogiorno (1948-1954), Foggia, Edizioni Universitas, 2010; con N. Galantino, La Chiesa Madre di Cerignola. Storia e documenti “nel­la” vita e “per” la vita di una comunità credente, Foggia, Claudio Grenzi Edi­tore, 2011; Antonio Palladino (1881-1926). Un prete “fuori sacrestia” in una diocesi del Mezzogiorno, Trapani, Il Poz­zo di Giacobbe, 2013; voci «Missioni interne», «Paganesimo», in R. Regoli – M. Tagliaferri (a cura di), Dizionario Storico Tematico La Chiesa in Italia, Vol. II: «Dopo l’Unità Nazionale», Roma, aipsc, 2015; (a cura di), Evangelii gaudium di papa Francesco. Riflessioni pastorali, teologiche e storiche, Foggia, Claudio Grenzi Editore, 2017.

Mistagogia dei Sacramenti

Nei cinque capitoli che compongono l’opera, l’autore si attiene rigorosamente a quanto descritto nel titolo. Ruppi introduce il lettore nelle realtà sacramentali, che si compiono nel tempio, attraverso l’approccio dei concetti di storia della salvezza, di celebrazione dei misteri di Cristo, di riti sacramentali, di parole e gesti salvifici. In maniera sintetica, della mistagogia viene presentato il metodo, il fine, il mistero della Parola nelle principali e varie espressioni che garantiscono una trattazione, semplice nell’esposizione, rigorosa sotto il profilo teologico e liturgico, attenta alle istanze catechistiche e pastorali della presente stagione ecclesiale, rispondendo alle sollecitazioni di una vera e sapiente mistagogia. I destinatari dell’opera sono gli studenti delle Facoltà Teologiche e degli Istituti Superiori di Scienze Religiose, i pastori e gli altri operatori pastorali, soprattutto catechisti e animatori della liturgia. Inclusi, naturalmente, i fedeli desiderosi di scoprire il significato e il valore dei Sacramenti. Per il suo stile piano potrà essere messa in mano anche ai fedeli desiderosi di riscoprire il significato e il valore di quei “capolavori di Dio” – come li definisce il Catechismo della Chiesa cattolica – quali sono appunto i Sacramenti di Cristo e della Chiesa.

Giuseppe Ruppi è docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria presso la Facoltà Teologica Pugliese (ISSRM “S. Michele Arcangelo” di Foggia, ISSRM “S. Sabino” di Bari e IT “S. Fara” di Bari). Presidente dell’Ass. di Promozione Sociale “Laboratorio Don Bosco oggi: Educazione – Cultura – Pastorale (=DB LAB)”. Delegato Regionale della Famiglia Salesiana di Puglia. Collabora con “Padre Pio TV” e con diverse riveste scientifiche e divulgative. Tra i suoi scritti più recenti: I Sacramenti. Quale sfida per la catechesi? (EMP 2009); Buoni cristiani onesti cittadini. Miscellanea di Studi della Scuola di Formazione Socio-Politica “A. Marvelli” (IF Press 2017).

Le Librarie dei conventi cappuccini della Provincia di Sant’Angelo (Foggia)

L’autrice, in questo volume, parte dall’analisi della documentazione archivistica relativa la periodo della soppressione murattiana dei conventi cappuccini, concentrandosi in modo particolare sugli inventari delle Biblioteche o “Librerie” cappuccine.

Ogni singolo inventario viene poi trascritto e analizzato, vengono studiati gli autori e le opere possedute dai frati in questi conventi agli inizi del XIX secolo. L’autrice poi, identifica attraverso le note di possesso e gli ex libris, questi volumi all’interno degli attuali fondi antichi delle biblioteche pubbliche della Provincia di Foggia.

Marianna Iafelice, attualmente dirige la Biblioteca Provinciale dei Cappuccini “Padre Benedetto Nardella” di San Severo. Laureata in conservazione dei Beni Culturali, Beni Archivistici Librari presso l’Università degli Studi di Udine. Ha conseguito la specializzazione nella catalogazione informatizzata del Libro Antico, per poi diplomarsi in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la Scuola Biennale dell’Archivio di Stato di Bari. Ha eseguito la catalogazione informatizzata in SBN/A del fondo della Biblioteca Provinciale “La Magna Capitanata” di Foggia a partire dal 2001 al 2005 e poi delle cinquecentine e settecentine di alcune biblioteche comunali della zona. È componente della Commissione storica del processo di beatificazione e canonizzazione di Fr. Daniele Natale. Segretaria di Redazione della Rivista Studi su Padre Pio, per la quale ha pubblicato numerosi saggi, collabora con una sua rubrica su Voce di Padre Pio Padre Pio TV, emittente per la quale è stata corrispondente da Roma in occasione della esposizione delle spoglie di Padre Pio, durante il Giubileo della Misericordia. È membro della Commissione per la Toponomastica del Comune di San Severo e Socia ordinaria della Società di Storia Patria per la Puglia. È docente presso l’ISSR di San Severo e attualmente insegna presso l’ISSR Metropolitano “San Michele Arcangelo”.

Fedeltà coniugale

La fedeltà della coppia è un’istanza profonda sotto il profilo affettivo e teologico. Essa è un valore che è legato non tanto al passato (mantenere l’impegno assuno), quanto al futuro (aprirsi al divenire, alla sorpresa dell’altro).

La fedeltà di coppia è una realtà creativa, dinamica, aperta, viva, danzante e circolare. Non riduce a schiavitù la liberà, ma le indica i suoi infiniti orizzonti.

Leonardo Catalano, nato a Foggia il 22/10/1976, è presbitero della diocesi di Lucera- Troia (FG), parroco, dottorando presso l’Accademia Alfonsiana di Roma, perfezionato in bioetica presso l’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” di Roma.

Ha frequentato il corso di prassi amministrativa canonica, il corso di prassi canonico-amministrativa per le cause del matrimonio rato e non consumato e per le cause di nullità e di dispensa dagli oneri relativi agli ordini sacri presso la Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti. Consulente familiare formato presso il Consultorio Familiare “La Famiglia” di Roma e il Consultorio Diocesano.

Dal 2011 docente di Etica della Persona  presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano “San Michele Arcangelo”. Collaboratore della Rivista Lasalliana e direttore editoriale del giornale diocesano “Il Sentiero”. Cura la rubrica di spiritualità sul sito Luceraweb.

Padri, madri e figli nella società liquida

È sempre più difficile, nell’attuale società “liquida “, creare legami autentici profondi e duraturi. L’autore analizza i cinque legami familiari fondamentali (sponsalità, paternità, maternità, figliolanza e fraternità), per individuarne limiti e possibilità, ma anche sfide e potenzialità. Per uscire dalla crisi della genitorialità che è anche crisi di adultità, propone un’antropologia della mancanza e della generatività quali vie per aprire percorsi di alterità ispirati alla logica del dono e della reciproca cura. Rivisitando la figura della madre come colei che lascia venire il figlio senza trattenerlo, e del padre come colui che lo lascia andare via senza smettere di amarlo, l’autore presenta il figlio come dono e sorpresa. Ma tutto ciò esige adulti che sappiano essere custodi e mai padroni, in una logica di ospitalità che ne fa dei testimoni, più che semplici trasmettitori.
Michele Illiceto si è laureato in Filosofia presso la Università agli studi di Bari sotto la guida del filosofo Giuseppe Semerari. In seguito ha preso anche il Magistero in Scienze religiose. Da molti anni insegna Filosofia  presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari (sezione Istituto Teologico Pugliese di Molfetta “Regina Apuliae”), presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano“S. Michele Arcangelo” di Foggia e presso  il Liceo Classico “A. Moro” di Manfredonia.
E’ responsabile diocesano dell’Ufficio per cultura, la scuola e l’educazione. E’ inoltre il referente diocesano per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale italiana. E’ direttore della Scuola di formazione teologica per gli operatori pastorali della Diocesi di Manfredonia.
Studioso di Heidegger, di Emmanuel Mounier e di Emmanue Levinas, di J. P. Sartrre e E. Cioran, di M. Foucaulkt e  Z. Bauman, è autore dei seguenti libri: Fedeltà a Dio e fedeltà all’uomo, un libro sulla spiritualità dei cristiani oggi (2005); La persona: dalla relazione alla responsabilità. Saggio di ontologia relaziona,  (2007); Dialogo sulla morte (2011); Dalla carità alla verità. Commento alla “Caritas in veritate” di Benedetto XVI (2014); Il talamo e la tela, Laddove il dolore incontra l’amore, (2015); La parabola del terzo figlio. Il figliol prodigo nel postmoderno (2016); Padri, madri e figli nella società liquida. Antropologia dei legami familiari (2017).
Collabora con numerose riviste di filosofia e di teologia.

Attraversare confini

Il presente volume raccoglie le lezioni di pedagogia interculturale tenute dall’autore all’ISSR “Giovanni Paolo II” di Foggia. Si è ritenuto utile corredare tali scritti con l’esperienza vissuta più volte in El Salvador, America centrale, tra la gente e le missionarie Carmelitane della Colonia El Carmen, distretto di Sonsonate; l’attività del Servizio Civile con la Caritas italiana e la pratica di insegnante. Ovviamente senza alcuna pretesa esaustiva. La scelta del titolo è in sintonia con le aspirazioni dell’autore che nel suo peregrinare si è sempre chiesto perché ci siano tanti confini, da quelli naturali a quelli artificiali, da quelli ideologici a quelli religiosi, ma soprattutto quelli economici e culturali. Ogni essere umano nasce libero e questo valore è eterno e universale. Se la stessa luce si irradia per tutto il pianeta, perché dividerci? Se la terra è già un confine, perché crearne altri? La complessità del reale esige un’indagine che ha come finalità la domanda “chi è l’essere umano?”. Ci sono varie risposte. Ritengo che l’uomo sia una persona, non solo da un punto di vista gnoseologico, ma anche ontologico poiché essere in sé che si esprime nelle sue attività spirituali ed è individuata dalla propria corporeità. “Ogni uomo è un vero enigma, e il suo cuore un abisso profondo” (salmo 63) e Eraclito afferma: “I confini dell’anima non li potrai mai trovare, per quanto tu percorra le sue vie: così profonda è la sua realtà”. L’umanità è il fondamento comune per ogni soggetto e tutti siamo collegati. Se è vero che a ogni azione corrisponde un effetto, qualora un uomo considerasse gli altri esseri umani come oggetti, cesserebbe egli stesso di esistere come un essere umano. 

Alfredo Nazareno d’Ecclesia è docente di Antropologia filosofica, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Foggia; dedica la sua attività di ricerca al legame tra filosofia e scienze dell’educazione, in modo particolare alla fenomenologia husserliana in rapporto alle altre correnti del pensiero contemporaneo sotto il profilo storico e teoretico. Membro del Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche, diretto dalla prof.ssa Angela Ales Bello con sede legale a Roma, affiliato a The Word Phenomenology Institute (USA). Ha pubblicato: Esperienza estetica e interpretazione dell’arte, Le sfide della fenomenologia husserliana, Etica ed estetica, L’estetica un percorso educativo alla ricerca di verità, riflessione sull’estetica e la filosofia dell’educazione.

Il Sicomoro di Zaccheo

Il volume è un manuale di teologia morale fondamentale. È frutto dell’interattività didattica quasi trentennale docente/studenti, si mette sulla scia di quelli finora pubblicati, con l’obiettivo di didattizzare i contenuti che dal Concilio ad oggi hanno caratterizzato la teologia morale fondamentale. Esso intende offrire soprattutto agli studenti, oltre che a quanti desiderano accostarsi alle conoscenze teologico-morali, uno strumento didattico funzionale agli scopi previsti nel processo di insegnamento/apprendimento della disciplina; flessibile, cioè adattabile per circostanze diverse, per cui chi lo consulta non necessariamente deve seguire il filo di una lettura progressiva ma può intraprendere l’approfondimento avviando la lettura liberamente da uno o dall’altro capitolo; aperto, capace di ulteriori estensioni e perfezionamenti da parte del lettore e/o studente a motivo del carattere dinamico della ricerca teologica; user-friendly, cioè facilmente usabile e comprensibile. Dal punto di vista dei contenuti, il manuale è in linea con quanto molto significativamente indicato dal già citato paragrafo 16 del decreto conciliare Optatam Totius: “Si ponga speciale cura nel perfezionare la teologia morale, in modo che la sua esposizione scientifica, più nutrita della dottrina della Sacra Scrittura, illustri l’altezza della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di portare frutto nella carità per la vita del mondo”.

Domenico Marrone (1961), presbitero dell’Arcidiocesi di Trani. Dottore in Teologia Morale e Scienze della Formazione Continua. Direttore dell’istituto Superiore di Scienze Religiose di Trani dove è docente di Teologia Morale dal 1989. Vicario Episcopale per la zona Ofantina della diocesi. Parroco in San Ferdinando di Puglia. Ha all’attivo numerose pubblicazioni di carattere teologico, pastorale e pedagogico.